
| SCOPERTE SCIENTIFICHE |
| 1939 |
SETTEMBRE
PAUL MUELLER REALIZZA IL PRIMO INSETTICIDA EFFICACE (DDT)
Il chimico svizzero Paul Mueller (1899-1965) scopre le proprietà insetticide del DDT (Dicloro-Digenil-Tricloroetano), composto noto da oltre 50 anni. E’ la nascita del primo insetticida efficace, che avrà la prima applicazione di massa nel gennaio 1944 a Napoli, sotto l’occupazione alleata, quando la città viene infestata da un’epidemia di tifo petecchiale (trasmesso dai pidocchi). Grazie al DDT la malaria fu eliminata dall’Italia. Successivamente il DDT sarà largamente utilizzato in agricoltura ed in ambienti domestici, fino a che non si scoprirà la sua elevata nocività ambientale (tracce della sostanza saranno scoperte anche negli orsi polari), tanto da essere bandito nella maggior parte dei paesi industrializzati (in Italia a partire dal 1969). Mueller avrà il Nobel nel 1948. Menu |
| 1940 |
MARTIN KAMEN SCOPRE IL CARBONIO 14
Il fisico canadese Martin Kamen (1913-…) scopre il carbonio 14 (C 14 o radiocarbonio), che ha un’emivita (tempo in cui un elemento non si trasforma in un altro elemento) radioattiva di 5.700 anni e che avrà un’applicazione importantissima nell’archeologia grazie a Libby. Infatti, nel 1947, Libby scoprirà che questo elemento si forma in continuazione nell’atmosfera grazie ai raggi cosmici per cui può essere incorporato dagli organismi viventi e rimane in questi organismi anche dopo la morte. Calcolandone la sua percentuale e paragonandola a quella presente oggi in tessuti analoghi è possibile determinare l’epoca in cui quegli organismi erano vissuti. Questo è ancora oggi il metodo principale di datazione di reperti storici ed archeologici. Menu |
MCMILLAN SCOPRE IL NETTUNIO
Il fisico americano Edvin McMillan (1907-1991) utilizzando il ciclotrone di Lawrence (che permette di accelerare un protone facendolo ruotare in orbite circolare entro un campo magnetico per fargli acquistare ulteriore energia ad ogni giro ed utilizzarla per bombardare altre particelle) scopre il nettunio, il primo elemento transuranico, cioè di numero atomico superiore all’uranio. Gli elementi transuranici non si trovano in natura e vengono ottenuti artificialmente con gli acceleratori di particelle. Il nettunio (dal nome del pianeta Nettuno) è quindi un elemento chimico artificiale di numero atomico 93 appartenente alla famiglia degli attinidi, di colore bianco-argenteo. Si forma anche come sottoprodotto nei reattori nucleari. McMillan riceverà il Nobel nel 1951 assieme al suo allievo Seaborg (vedi sotto). Menu |
GLENN SEABORG SCOPRE IL PLUTONIO
Glenn Theodore Seaborg 
Glenn Seaborg (1912-…), un allievo di McMillan (vedi sopra) scopre un nuovo elemento transuranico, che chiama plutonio (dal nome del pianeta Plutone, che segue Nettuno nel sistema solare). Il plutonio (rappresentato con Pu) è un elemento chimico transuranico, di numero atomico 94, che si forma per trasmutazione spontanea del nettunio. Il plutonio è un elemento che esiste in natura solo come isotopo Pu244; gli altri isotopi conosciuti sono tutti artificiali e radioattivi. Il principale è l'isotopo di numero di massa 239, isolato appunto da Seaborg bombardando con deutoni l'uranio. Il plutonio si è rivelato di fondamentale importanza nelle reazioni di fissione nucleare ed è utilizzato nella fabbricazione delle bombe atomiche e in alcuni reattori, in quanto materiale fissionabile. Seaborg riceverà il Nobel nel 1951 assieme al suo maestro McMillan (vedi sopra). Menu |
LANDSTEINER E WIENER SCOPRONO IL FATTORE RH
Karl Landsteiner 
L’austriaco Landsteiner Karl (1868-1943), già scopritore nel 1900 dei gruppi sanguigni (per cui aveva ricevuto il Nobel nel 1930) grazie ai quali aveva reso possibili le trasfusioni di sangue fino ad allora non praticate a causa dell’agglutinazione, scopre in collaborazione con J. Wiener il fattore Rh, così chiamato dalla scimmia "Macaca Rhesus" sul cui sangue erano state compiute le ricerche. Landsteiner mette in evidenza nei globuli rossi della scimmia un antigene (cioè una sostanza che può creare reazioni di difesa nell’organismo) che può determinare nel sangue d’altri individui un fenomeno d’agglutinazione simile a quello dovuto all’incompatibilità fra gruppi sanguigni. Così distingue ogni gruppo sanguigno, a sua volta, in Rh positivo e Rh negativo, a seconda che l’antigene sia presente o assente. L'85% di individui bianchi le cui emazie sono agglutinate da tale fattore sono detti Rh positivi (Rh+) mentre gli altri (15%) Rh negativi (Rh-). Il fattore Rh viene trasmesso dai genitori ai figli. La scoperta spiega anche una malattia, l’eritroblastosi fetale, dovuta proprio all’incompatibilità fra il sangue materno e quello del feto quando la madre abbia il sangue Rh negativo ed il padre Rh positivo. Menu |
| 1942 |
KONRAD BLOCH SCOPRE LA REAZIONE CHE FORMA IL COLESTEROLO
Massa di cristalli di colesterolo  Cristalli di colesterolo 
Il biochimico tedesco-americano Konrad Bloch (1912-…) scopre in che modo l’organismo sintetizza il colesterolo partendo dagli acidi grassi e in che modo questa sostanza, che sarà chiamata il "killer delle arterie", viene controllata nei processi metabolici. Bloch avrà il Nobel nel 1964 assieme al collega tedesco Feodor Lynen (1911-1979), che spiega in che modo avviene il processo energetico alla base di questa reazione chimica. Non sarà questo il solo Nobel attribuito agli studi sul colesterolo: nel 1985 il premio sarà attribuito ai ricercatori americani Michael Brown (1941-…) e Joseph Goldstein (1940-…) per la scoperta dei ricettori del colesterolo "cattivo" detto LDL (Low Density Lipoprotein), cioè gli elementi che lo rimuovono dal sangue per trasportarlo nei tessuti dell’organismo. I due ricercatori, insieme a Paul Berg, isoleranno nel 1980 il gene che produce l’enzima che sintetizza il colesterolo nei tessuti. Il colesterolo è un componente molto diffuso nei tessuti di tutti gli organismi animali. Quello necessario all’organismo viene in parte introdotto preformato con gli alimenti, in parte sintetizzato a partire da composti semplici. Il colesterolo assorbito dall’intestino o sintetizzato dall’organismo viene in parte incluso nelle cellule come componente fisso, in parte trasformato in altri steroidi utili all’organismo (acidi biliari, ormoni sessuali, ecc.), in parte depositato in vari organi e tessuti come materiale di riserva o di accumulo patologico (una delle sedi più frequenti di deposito patologico è l’aorta), in parte distrutto, specialmente in caso di apporto eccessivo (in parte con le feci, in parte con la cute, in parte con le urine). La quantità di colesterolo presente nel sangue varia secondo l’età, l’alimentazione ed altre condizioni fisiologiche. Un’alta quantità di colesterolo nel sangue può portare all’infarto. Menu |
| 1943 |
16 APRILE
ALBERT HOFMANN SPERIMENTA SU DI SE’ PER LA PRIMA VOLTA L’LSD
Il chimico svizzero Albert Hofmann (1906-…) studia la dietilamide dell’acido lisergico (LSD), da lui sintetizzata da un micete parassita dei cereali nel 1938 come stimolatore del muscolo cardiaco, quando accidentalmente ingerisce qualche goccia della sostanza. Ha le prime allucinazioni, in seguito alle quali sperimenterà più volte su di sé la sostanza, che gli provoca "un radicale mutamento della coscienza e manda in mille pezzi la realtà". Secondo Hofmann l’LSD potrà essere un "valido strumento" nelle mani degli psichiatri. Il chimico si dorrà invece della diffusione incontrollata dello stupefacente, che peraltro non provoca assuefazione. Allucinogeno di sintesi, incolore, inodore e insapore, l'LSD è il prototipo dei composti psichedelici e produce alterazioni percettive e deviazioni psicologiche senza provocare rilevanti menomazioni della memoria né assuefazione fisiologica mentre è notevole l'assuefazione psicologica. Esercita i suoi effetti a dosi estremamente piccole (anche un decimo di milligrammo provoca allucinazioni visive, sdoppiamento della personalità, disturbi della percezione). Non si conosce la dose letale, né la modalità d'azione dell’LSD, ma sono state riscontrate modificazioni cromosomiche nei leucociti di soggetti drogati. Benché la sua efficacia terapeutica sia molto discussa, l'LSD è talora usato per la disintossicazione di alcoolizzati o per alleviare la sofferenza di ammalati di cancro. Menu |
| 1944 |
FEBBRAIO
OSWALD AVERY DIMOSTRA CHE IL DNA E’ LA MOLECOLA DELLA VITA
L'elica del DNA 
Esce sul "Journal of Esperimental Medicine" un lavoro del batteriologo americano di origine canadese Oswald Avery (1877-1955) in cui è annunciato che il DNA è la molecola della vita, quella che per molti resta nota come la scoperta più importante e sottovalutata del secolo in genetica. Già nel 1869 Miescher aveva isolato l’acido nucleico, ma per molti decenni questa scoperta, e altre che si succedettero, rimasero circoscritte nell’ambito di pochi specialisti. Nel 1929 Levene aveva isolato il DNA (acide desossiribonucleico) che fino a questo momento resta uno dei tanti acidi presenti nel nucleo cellulare. Avery con una memorabile esperienza sui batteri dimostra che tutta l’informazione ereditaria è contenuta in una sostanza identica al DNA; anzi, che è proprio il DNA. La scoperta passa quasi inosservata, nonostante che negli anni successivi altri ricercatori dimostreranno che il DNA è contenuto in tutti gli organismi viventi e tornerà grandiosamente alla ribalta nel 1953 con la scoperta della struttura del DNA. Avery farà in tempo a vedere questa scoperta, ma non ad avere il Nobel, poiché morirà due anni dopo. Menu |
| 1945 |
12 MAGGIO
PRIMO IMPIEGO DELLA STREPTOMICINA
Selman Waksman  Radiografia di una tubercolosi polmonare evolutiva 
Il primo antibiotico, la penicillina, si era rivelato efficace soltanto contro i batteri Gram-positivi, mentre non riusciva a combattere i batteri Gram-negativi. Il 12 maggio 1945, per la prima volta, il biochimico russo-americano Selman Waksman (1888-1973) sperimenta sull’uomo un antibiotico da lui scoperto, che battezza streptomicina, derivato da muffe della famiglia "Streptomyces", e che si rivela efficace contro questi batteri. È preparata industrialmente da colture di streptomiceti in terreni ricchi di proteine (farina di soia) e contenenti sali minerali e alcuni zuccheri. È utilizzata per la cura della tubercolosi, del granuloma e delle malattie provocate da germi penicillinoresistenti. È somministrata per via intramuscolare perché non assorbita per via orale. Può creare disturbi come le vertigini ed i germi possono acquisire rapidamente una resistenza verso la streptomicina. La tubercolosi, contro la quale è usata, è una malattia infettiva e contagiosa, comune agli uomini e agli animali. Causata dal bacillo di Koch, si manifesta sui tessuti (polmoni, reni, articolazioni, ecc.) con la formazione di un focolaio infiammatorio che può causare necrosi massiva. Il contagio avviene soprattutto per via respiratoria e l'infezione risulta da un complesso di fattori come denutrizione, servizi igienici scadenti, permanenza in ambienti chiusi o polverosi. Lo scienziato conia anche il termine "antibiotico" per caratterizzare queste sostanze. Per la scoperta della streptomicina Waksman avrà il Nobel nel 1952. Menu |
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