
| INVENZIONI TECNOLOGICHE |
| 1939 |
NASCE LA RICERCA OPERATIVA
sensibilmente ridotti. Nello stesso periodo si dovettero affrontare problemi di pià vasta postata come la pianidicazione di Portorico (1940); per risolvere la crisi socioeconimica che travagliava il paese si presentavano tre soluzioni possibili: industrializzazione, controllo delle nascite, emigrazione in massa. Le tecniche dela ricerca operativa suggerirono l'adozione della prima alternativa, e la ricerca si dimostro efficace. Dopo il 1945 la ricerca operativa ha trovato amplia applicazione nei settori dell'industria, del commercio, dei trasporti e comunicasioni, della pubblica amministrazione, al fine di risolvere problemi di pianificazione, di acquisizione, sviluppo ed impiego delle risorse, di controllo delle scorte, di distribuzione dei prodotti, di pubblicità, ecc. Il compito fondamentale della ricerca operativla è di offrire agli organi decisionali sufficienti elementi di conoscenza su determinati problemi, proponendo soluzioni fondate su uno schema rigoroso di ragionamento. Menu |
| 1940 |
CHARLES DRAPER INVENTA LA PIATTAFORMA INERZIALE
Charles Draper 
Lo psicologo americano, poi elettrochimico, Charles Draper (1901-1987) che lavora al Massachussetts Istitute of Tecnology, sviluppa l’idea del giroscopio per realizzare il primo sistema di navigazione automatica, detto "piattaforma inerziale", e basato su tre accelerometri montati su una piattaforma resa stabile da tre giroscopi (una trottola in rapida rotazione, che ha la proprietà di mantenere fisso il suo asse nello spazio anche applicandovi entro certi limiti una forza), che segnalano le deviazioni dell’aereo sui tre assi. In questo modo, conoscendo le coordinate di partenza, è possibile conoscere in ogni istante dove ci si trova. Permette la navigazione anche in assenza di diretti riferimenti esterni, sia per mancanza di visibilità (volo notturno o nella nebbia), sia per condizioni ambientali speciali (navigazione di sommergibili immersi per lunghi intervalli di tempo), sia infine per assenza di un pilota che possa utilizzare i riferimenti esterni stessi (missili ad autoguida). La piattaforma inerziale di Draper viene usata nel 1954 per le navi, successivamente per la guida automatica dei missili e nel 1954 per il sommergibile nucleare Nautilus. Nel 1964 viene impiegata per la prima volta su un aereo, il "Blackbird" e nel 1969 per la prima volta su un aereo civile, il Boeing 747 - Jumbo. La piattaforma inerziale renderà inoltre possibili lo sbarco dell’uomo sulla Luna nel 1969 equipaggiando i veicoli Apollo. Nel 1982 il giroscopio elettromeccanico tradizionale viene sostituito da un giroscopio basato sui raggi laser. Oggi la piattaforma inerziale serve per l’impiego dei missili a grande gittata (balistici intercontinentali) per sottrarli ad eventuali influenze esterne (disturbi eventuali telecomandi di guida o di sistemi semiattivi o passivi radioelettrici), trovano ora applicazioni anche in altri campi, e principalmente nella navigazione sottomarina ed in quella spaziale. Negli spostamenti in ambito terrestre sarà forse destinata ad essere sostituita dal sistema di navigazione satellitare Gps. Menu |
4 SETTEMBRE
PETER CARL GOLDMARK REALIZZA LA PRIMA TRASMISSIONE TV A COLORI
Prima trasmissione televisiva 
La televisione commerciale era nata da poco (nel 1929) quando il geniale e vulcanico inventore americano di origine ungherese Goldmark (1906-1977) realizza a New York con la CBS la prima trasmissione televisiva a colori con un metodo da lui ideato. Il sistema, basato sulla sequenza dei campi dei tre diversi colori in cui è scomposta l'immagine, verrà successivamente superato (anche se continuerà ad essere usato nelle applicazioni a circuito chiuso) e sarà sostituito nel 1949 da quello sviluppato da Sarnoff in cui l’informazione viene divisa in due segnali: la luminanza (variazioni del bianco e del nero) e la crominanza (variazione dei tre colori associati all’elemento di immagine) risultando inoltre compatibile con un ricevitore in bianco e nero. Goldmark realizzerà anche altre invenzioni destinate a trasformare molti aspetti della vita moderna:il long-plauing (LP: un disco di plastica infrangibile che contiene 275 solchi per cm e ruota ad una velocità di 33 1/3 giri, che ha una durata sei volte superiore a quella dei predecessori, rendendo obsoleti i vecchi giradischi);la fotocomposizione dei giornali;il sistema fotografico (utilizzato per riprendere e trasmettere a terra le prime fotografie ad altra definizione della superficie della Luna nel 1966). Menu |
| 1941 |
FANTASIA: PRIMO FILM CON COLONNA SONORA STEREO
Esce nelle sale americane "Fantasia" di Walt Disney, primo film con colonna sonora stereofonica. Questo è possibile grazie al disco stereofonico (brevettato da Alan D. Blumlein nel 1930), che durante la fase di registrazione capta il suono con due diversi microfoni diretti uno verso sinistra ed uno verso destra rispetto all’orchestra. Sul suono sono poi eseguiti una serie di accorgimenti tecnici (suono panoramico) che ricreano "artificialmente" anche le fonti sonore presenti al centro dell’orchestra. Menu |
| 1942 |
FREDERICH HUNT INVENTA IL SONAR
Funzionamento del sonar  P.P.I. 
Il fisico americano Frederick Hunt (1905-1972) approfondisce nel 1934 i fenomeni di riverberazione, con i quali una frazione d’energia di un’onda sonora, che incontra un elemento di discontinuità nell’acqua (un oggetto, il fondale o la superficie di separazione acqua-aria) ritorna alla sorgente dell’onda. Nel 1941 Hunt viene messo a capo del laboratorio di acustica sottomarina (Husl) di Harvard, dove l’anno seguente realizza il primo sonar (radar acustico subacqueo), così chiamato dalle iniziali "SOund Navigation And Ranging" (navigazione e determinazione delle distanze con il suono). Il sonar si rivelerà uno strumento decisivo nelle operazioni navali, nella guida dei sommergibili e dei siluri. Lo stesso Hunt svilupperà anche il sistema di radioguida acustica dei siluri, con cui questi ordigni possono localizzare da sé il bersaglio e dirigervisi contro, evitando che la loro direzione debba essere impostata al memento del lancio. Dopo la guerra Hunt trasferirà queste ricerche tecniche alla costruzione di testine piezoelettriche per i giradischi. Il sonar può essere attivo (quando emette onde sonore e ne raccoglie gli echi) o passivo (quando si limita a ricevere onde emesse da altre sorgenti). Il primo permette di valutare la direzione e la distanza dell’oggetto, ed è usato soprattutto dalle navi di superficie, il secondo permette di valutare solo la direzione, ed è usato soprattutto dai sottomarini, a meno che correnti o tempeste lo rendano inefficace e costringano all’uso di quelli attivi. Il sonar è completato da un dispositivo di visualizzazione tipo P.P.I., nel quale la nave emittente è simboleggiata nel centro del quadrante e l’ostacolo è materializzato da una marca luminosa. Il sonar è usato anche per i siluri filoguidati, pilotati in un primo momento dai marinai sulla nave (che seguono la direzione del missile con il dispositivo P.P.I.) attraverso un cavo che trasmette impulsi elettronici ai timoni del siluro, ed in un secondo momento, prima dell’impatto, da un sonar sistemato sulla cima del siluro. Oggi è usato anche dalle flotte di pescherecci per individuare e seguire i branchi di pesci e per ricercare relitti sommersi od individuare eventuali icebergs. Menu |
3 OTTOBRE
PRIMO LANCIO DELLE V2
Lancio di una V2 
Dall’isoletta di Peemenuende sul Baltico l’ingegnere tedesco Wernther von Braun (1912-1977) fa volare la prima V2 (sigla in codice A-4), primo razzo a propellente liquido pilotato automaticamente. Le V2 (dall'iniziale della parola "Vergeltungswaffe", arma di rappresaglia) sono state sviluppate da von Braun come "arma della vendetta di Hitler" nella speranza di rovesciare le sorti ormai compromesse del conflitto. Complessivamente saranno lanciate quasi tremila V2, di cui 2.792 raggiungeranno i territori nemici. La V2 pesa 13 tonnellate di cui quasi 9 di combustibili (alcol e ossigeno liquido); ha una velocità massima di 5.000 km/h, il raggio di azione è di 300 km. Dopo il decollo, a 100 km di quota il motore si spegne e la V2 inizia una traiettoria parabolica verso il bersaglio. Un sensore radio aziona il detonatore a tre metri dal suolo per sviluppare la massima forza d’urto. Per la sua traiettoria e per la sua velocità di caduta supersonica la V2 era assolutamente inarrestabile ed il suo arrivo non poteva essere avvertito con i mezzi di avvistamento ed identificazione esistenti allora. Von Braun era un allievo di Oberth, dal quale ha appreso i principi e le tecniche fondamentali della propulsione spaziale. Oberth fu il primo europeo a studiare razzi a propellente liquido, e nel 1930 aveva lanciato un razzo ad ossigeno liquido e benzina, che aveva volato per 90 secondi. Successivamente Oberth aveva dato un grande sviluppo alla missilistica tedesca, ma si era rifiutato di mettere la sua esperienza al servizio del Reich. Dopo la guerra, il 29 settembre 1945, von Braun fuggirà negli Stati Uniti, dove sarà messo a capo dei programmi spaziali americani, che culmineranno con lo sbarco dell’uomo sulla Luna (1969). Menu |
2 DICEMBRE
A CHICAGO ENTRA IN FUNZIONE LA PILA ATOMICA DI FERMI
Enrico Fermi  Enrico Fermi sperimenta la prima pila atomica 
Alle 10.45, nel campo dei "squash" dell’università di Chicago, viene ottenuta la prima produzione controllata di energia atomica della storia. Autore dell’esperimento è Fermi, che nell’ambito del Progetto Manhattan ha realizzato la prima pila atomica. Fermi ha costruito la pila usando come combustibile uranio e ossido di uranio e come moderatore blocchi di graffite, in maniera tale che in base alla reazione di fissione nucleare scoperta da Hahn nel 1938 si potesse ottenere una reazione a catena come aveva previsto Szilard. La ragione del nome sta nella disposizione a strati della graffite, che richiama la disposizione in colonna di rame e zinco della pila di Volta. Oggi si usa il nome più appropriato reattore nucleare. I neutroni vengono rallentati dalla graffite diventando così più efficaci nel bombardare gli atomi di U-235 dividendoli in due ed i neutroni prodotti dalla reazione di fissione vanno a colpire altri atomi di U-235. Barre di cadmio, elemento che assorbe i neutroni, fungono da elemento moderatore, per tenere sotto controllo la reazione. L’annuncio della prima reazione nucleare viene fatto da Compton all’ufficio di Roosevelt con la frase in codice: "Il navigatore italiano è arrivato nel nuovo mondo". Il passo successivo sarà la realizzazione della prima bomba atomica. IL brevetto della pila atomica viene chiesto da Fermi il 19 dicembre 1944 e non verrà rilasciato che il 17 maggio 1955. L’Urss realizzerà la prima pila atomica il 24 dicembre 1946, a opera di un gruppo di fisici diretti da Igor Kurchatov (1903-1960). Menu |
| 1943 |
JACQUES-YVES COUSTEAU INVENTA L’AUTORESPIRATORE
L’oceanografo francese Jacques-Yves Cousteau (1910-…) inventa, insieme all’ingegnere francese Emile Gagnan, il primo sistema autonomo per fornire ossigeno ai sub, l’autorespiratore, che sostituisce gli antichi scafandri da palombaro collegati alla superficie con cavi. Cousteau resterà noto per il suo impegno quasi sovrumano nella difesa dell’ambiente marino del Mediterraneo e di tutti i mari del globo. Menu |
10 GIUGNO
LASZLO BIRO BREVETTA LA PENNA A SFERA
L’inventore, giornalista e critico d’arte ungherese Laszlo Biro (1899-1985) brevetta a Parigi la penna a sfera, che poi prenderà il suo nome. L’idea gli era scoccata, racconta la leggenda, mentre a Budapest osservava alcuni ragazzi che giocavano a bocce e notò che dopo essere passate in una pozzanghera le palle lasciavano dietro di sé una netta riga di fango. Biro realizza la prima penna a sfera utilizzando appunto una pallina che scorre nella punta e si impregna di un inchiostro particolare (messo a punto da lui stesso), molto denso e grasso, ed in grado di non seccarsi a contatto con l’aria. Emigrato poi in Argentina e trovatosi in miseria, Biro venderà il brevetto della penna a sfera alla società americana Parker. Menu |
| 1944 |
GENNAIO
ENTRA IN FUNZIONE IL COLOSSUS DI MAX NEWMAN COSTRUITO DA TOMMY FLOWERS
Immagini del Colossus 
Ideato dall’inglese Max Newman e costruito dall’inglese Tommy Flowers il Colossus è un calcolatore a valvole concepito nel pieno dei combattimenti della Seconda Guerra Mondiale con una missione precisa: decodificare le comunicazioni segrete tra Hitler e i suoi generali. Il suo contributo alla vittoria finale fu cosi' importante che, alla fine della guerra, Churchill lo fece distruggere e impose il segreto di Stato sull'intera vicenda: nessuno doveva sapere come gli alleati avevano vinto la battaglia dell'informazione. E' stato probabilmente uno dei segreti meglio custoditi di tutta la Seconda Guerra Mondiale ed e' stato necessario attendere gli Anni 70 perché l'esistenza del misterioso computer venisse alla luce grazie a un'indiscrezione. Oggi, dopo più di mezzo secolo, Colossus è stato fedelmente ricostruito nello stesso luogo dove venne utilizzato, a Bletchley Park, a Nord di Londra, da Tony Sale, ex cacciatore di spie e geniale tecnico informatico, che è riuscito nell'impresa avvalendosi solo di qualche vecchia foto e di alcune testimonianze. A Bletchley Park, a partire dal 1939, il governo inglese aveva riunito i più brillanti matematici delle due universita', tra i quali il leggendario Alan Turing, padre dell'intelligenza artificiale. Facevano parte dello staff anche latinisti, egittologi, campioni di scacchi e di parole crociate. Il loro compito era quello di decifrare le comunicazioni dell'esercito nemico. I tedeschi, per criptare le trasmissioni, utilizzavano una macchina particolarmente efficiente, la Lorenz SZ42, in grado di generare un numero di chiavi di codifica nell'ordine di 10131, cioè 10 seguito da 130 zeri: indecifrabile, pensavano i tedeschi. Ma si sbagliavano. Già nel 1940 gli inglesi avevano cominciato a intercettare dei segnali criptati. Decifrarli, pero' si era rivelato più difficile del previsto e i cacciatori di codici di Bletchley non facevano grandi progressi. Fino a quando i tedeschi non commisero un errore fatale. Il 30 agosto 1941 un operatore che agiva dalla Grecia aveva appena trasmesso un messaggio particolarmente lungo quando il suo corrispondente gli segnalò di averlo ricevuto male e che quindi era necessario ricominciare da capo. Molto innervosito il trasmettitore inviò nuovamente la stessa sequenza di dodici nomi per la configurazione di partenza e quindi lo stesso testo. Quando gli inglesi ebbero intercettato i due messaggi consecutivi di lunghezza simile, con la stessa configurazione, intuendo l'inizio del primo testo inviato - la disciplina dell'esercito tedesco voleva che tutti i messaggi iniziassero con la parola "Spruchnummer" (numero del messaggio) - poterono decifrare la parte corrispondente della sequenza e risalire a più di un migliaio di caratteri maschera. Nonostante sapessero come tradurre i messaggi tedeschi, muniti solo di carta e penna impiegavano settimane per decifrare un messaggio: un tempo troppo lungo, che rendeva l'informazione ottenuta praticamente inutilizzabile. Tra loro si trovava anche un matematico, Max Newman, meno dotato a livello di capacità di calcolo mentale dei suoi colleghi. Per compensare questo handicap Newman pensò di automatizzare la decodifica dei messaggi tramite un'apparecchiatura
elettronica e, messo a punto il progetto, lo presentò a un geniale ingegnere del laboratorio delle poste britanniche, Tommy Flowers, che in nove mesi riuscì a realizzare un calcolatore a valvole in grado di effettuare calcoli matematici ad una velocità impensabile per quei tempi. A causa delle sue dimensioni venne battezzato Colossus. Nel Natale '43 la macchina venne trasferita a Bletchley Park. Il computer decifrò il suo primo messaggio, con estrema facilità, nel gennaio del '44 e non fu mai più spento fino alla fine della guerra. Il "colosso" (formato da due armadi, lunghi sei metri e larghi 2.5, posti uno di fronte all'altro, il cui cervello era composto da 2500 valvole) aveva una memoria volatile di appena 25 bit, ma la sua logica binaria era particolarmente adatta per decodificare i testi cifrati dalla macchina di Lorenz e riduceva i tempi da diverse settimane a pochi giorni. Il successo del sistema fu tale che ben presto altri nove computer a valvole vennero costruiti tra il gennaio e il giugno '44. Ritornata la pace, otto di loro vennero smontati, mentre due rimasero al servizio di sua maestà britannica fino al 1960 prima di subire la medesima sorte. Gli inglesi, grazie a Colossus, sono riusciti a decifrare tutti i codici segreti tedeschi in un solo anno e lo storico Harry Hinsley valuta che le informazioni raccolte in questo modo hanno permesso di ridurre la durata della guerra di almeno due anni. Menu |
1 AGOSTO
ENTRA IN FUNZIONE IL PRIMO CALCOLATORE ARITMETICO UNIVERSALE
All’università di Harvard il fisico Howard Aiken costruisce in collaborazione con l’IBM il Mark 1, primo calcolatore aritmetico universale realizzando l’antico sogno di Babbage (che nel 1823 aveva progettato, senza realizzarlo, un calcolatore meccanico differenziale che doveva essere capace di eseguire calcoli fino all’ottava cifra decimale). Una volta introdotti le istruzioni ed i dati, la macchina procedeva da sola compiendo le operazioni in sequenza e forniva i risultati finali su schede perforate. Il Mark 1 pesava 5 tonnellate ed era costituito da 78 macchine calcolatrici collegate tra loro da 800 chilometri di cavi. 3.300 relè mettevano in movimento gli organi meccanici. Poteva sommare due numeri di 23 cifre in 6 secondi. Menu |
SETTEBRE
WILLEM KOLFF INVENTA IL RENE ARTIFICIALE
Il fisico tedesco-olandese Willem Kolff (1911-…) presenta nel suo libro "Nuove tecniche per curare l’uremia" il primo rene artificiale, un apparecchio atto a depurare il sangue dai cataboliti, che rappresenta il primo organo complesso dell’organismo ad essere realizzato meccanicamente. Kolff si trasferirà negli Stati Uniti dove darà vita ad una importante industria di organi artificiali. La realizzazione del rene artificiale ha permesso alla medicina un gigantesco passo in avanti sulla via del progresso: infatti è stato possibile per la prima volta sostituire con una macchina la funzione vitale di un organo. Durante la seconda guerra mondiale ne furono costruiti in Olanda quattro esemplari allo scopo di incoraggiare il suo impiego clinico. Uno degli inconvenienti più gravi presentati dal rene artificiale di Kolff la notevole quantità di sangue necessaria al suo riempimento. Il rene artificiale di Kolff consisteva in un tubo di cellofan arrotolato attorno ad un grosso cilindro immerso per un terzo nel liquido di dialisi; il sangue avanzava nel tubo sia per forza di gravità, sia perché spinto dalla pressione arteriosa del paziente. Menu |
| 1945 |
16 LUGLIO
ESPLODE LA PRIMA BOMBA ATOMICA
Il fungo atomico sull'atollo di Bikini nel 1954 
Nel deserto di Jornada del Muerto presso Alamogordo nel Nuovo Messico, alle cinque e mezzo del mattino, esplode la prima bomba atomica della storia (ordigno che sfrutta l'energia liberata dalla fissione dei nuclei di uranio o di plutonio), realizzata nell’ambito del Progetto Manhattan diretto da Oppenheimer. Fermi lancia in aria alcuni pezzetti di carta e dallo spostamento che ricevono dall’onda d’urto calcola a mente la violenza dell’esplosione: 17mila tonnellate di tritolo. Una potenza finora mai raggiunta, destinata a cambiare la storia, trasformare il mondo. Meno di un mese più tardi, il 6 agosto, la prima bomba atomica usata in guerra sarà fatta esplodere dagli Stati Uniti sulla città giapponese di Hiroshima; il 9 agosto su quella di Nagasaki. L’Urss realizzerà la sua prima bomba atomica il 23 settembre 1949. La prima bomba H o bomba a fusione, che utilizza idrogeno per ottenere una fusione nucleare sarà fatta esplodere dagli Stati Uniti il primo novembre 1952, sull’atollo di Eniwetok nel Pacifico, ad opera di un gruppo di fisici diretti dall’ungherese-americano Edward Teller (1908-…) e nove mesi dopo anche l’URSS realizzerà la sua bomba-H. Si è calcolato che sarebbe stato necessario fare intervenire 1300 tonnellate di bombe classiche ad Hiroschima per ottenere le stesse distruzioni causate dalla bomba atomica la cui potenza era dell’ordine di 20 chilotonnellate. Menu |
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